Introduzione

In principio era il tubo catodico. Piccole dimensioni dello schermo, massimo ingombro, pesanti, caldi e fastidiosi per gli occhi….ehhhhh ne hanno fatta di strada i nostri monitor da allora eh? Si, un computer può essere bello e potente, ma se poi quello che vediamo lo vediamo su uno schermo scadente tutto viene meno, e così l’informatica oltre a migliorare i nostri PC dal punto di vista della potenza ha migliorato progressivamente anche tutte le periferiche, prime tra tutte proprio il monitor.

Oggi come allora scegliere bene il proprio monitor è fondamentale, e oggi se vogliamo è ancora più difficile visto l’alto numero di parametri da dover tenere in considerazione.

Dimensione e Risoluzione

I due punti nodali dai quali non possiamo prescindere per la scelta sono ovviamente la dimensione, espressa in pollici e la risoluzione dello schermo. Sicuramente tutti avranno ben chiaro cosa sia la dimensione e come distinguere uno schermo più grande da uno più piccolo, sulla risoluzione invece so che già in molti hanno un po’ di problemi a capire esattamente cosa sia e la sua importanza. Vediamo se riesco a chiarirvi le idee:

L’immagine che vediamo mostrata sul nostro schermo è formata da punti, un determinato numero di punti sull’asse orizzontale e un determinato numero di punti su quello verticale. Più punti compongono la nostra immagine più questa risulta definita. Attualmente la risoluzione più diffusa, chiamata Full HD  è formata da 1920×1080 punti. La risoluzione di cui invece sentiamo sempre di più parlare oggi è la 4k, ovvero 4 volte la risoluzione FullHD ed è formata da 3840×2160 punti.
La grandezza dello schermo e la risoluzione devono andare di pari passo per avere una buona qualità di immagine: se infatti per un monitor di piccole dimensioni, 19/22” una risoluzione fullHD è più che sufficiente per garantirci una buona qualità di immagine, questa risulta inadeguata per schermi dai 27” in su. Perché questo? Perché rimanendo inalterato il numero di punti ma aumentando la grandezza dello schermo ne consegue che i punti stessi avranno dimensioni maggiori e che la distanza tra loro sarà maggiore. Questo renderà l’immagine più sgranata, meno definita, e quindi meno bella da vedere. Quindi, scegliendo un monitor più grande sarà bene scegliere anche un monitor con una risoluzione maggiore, se siete video giocatori badate bene che per avere un gioco fluido su uno schermo ad alta risoluzione dovrete avere un PC potente alle spalle, diversamente o non frutterete la definizione dello schermo o avrete un gioco lento e scattoso.

Tecnologia e caratteristiche del pannello

Bene, non è certo tutto qui quello che dobbiamo considerare prima di acquistare il nostro nuovo monitor. Oggi sono presenti in commercio diversi tipi di pannelli, diversi tra loro per caratteristiche pregi e difetti: due le tecnologie principali usate in tutti i pannelli LCD prodotti oggi sono In-Plane Switching (IPS) e Twisted Nematic (TN) .

Gli schermi di tipo TN sono i primi LCD che sono stati prodotti e la loro tecnologia è la più semplice:  uno strato di cristalli liquidi è frapposto tra due substrati. I cristalli possono bloccare o ammettere luce. Ogni subpixel è controllato da un singolo transistor la cui tensione determina la quantità di luce che passa.
Il principale difetto di questi schermi è che se non siamo esattamente davanti al monitor la qualità dell’immagine cala molto e più ci spostiamo lateralmente e più vedremo l’immagine scura e meno definita. Il vantaggio che rende questa tecnologia ancora oggi usata è l’ottima velocità di risposta che ha questo tipo di pannello. Con un solo transistor per subpixel e una profondità colore di 6 oppure 8 bit, i moderni pannelli TN assicurano un tempo di risposta GTG ( grigio su grigio ) fino a 1 millisecondo con refresh rate sufficientemente alti. Ciò li rende ideali per il gaming dove la velocità è più importante che in altri ambiti. La velocità non è solo la capacità di un pannello di disegnare un’immagine rapidamente ma riguarda anche l’input lag.

I monitor IPS risolvono invece ottimamente il problema della visione laterale dello schermo, Grazie a un layer TFT più vicino alla superfice esterna e alla griglia polarizzata più sottile, l’immagine su un pannello IPS non degrada quasi per niente con l’utente che si sposta dal centro. E la percezione dell’uniformità da un bordo all’altro è decisamente maggiore. È d’aiuto anche il fatto che i cristalli siano paralleli rispetto al substrato piuttosto che perpendicolari come nei TN. Di conseguenza il passaggio tra retroilluminazione e layer frontale dello schermo è molto più corto. Dato che la luce è polarizzata in modo meno deciso, non c’è un cambiamento evidente se chi guarda si sposta lontano dagli assi. E questo contribuisce ad avere un consumo inferiore dato che la retroilluminazione non necessita di così tanta uscita per raggiungere un determinato livello di luminosità. Ciò significa che la qualità d’immagine è migliore e lo schermo appare molto più uniforme, specialmente su dimensioni sopra i 27 pollici. Non è così importante mettere lo schermo con precisione sulla scrivania per vedere la migliore immagine possibile. Un vantaggio anche per chi ha configurazioni a più schermi.

Monitor per gamers: Gsync e Freesync

Il parametro dell’aggiornamento dell’immagine di cui abbiamo parlato prima è decisamente importante: se acquistate un monitor con una risposta lenta, è probabile che quando guarderete film con scene movimentate o video giochi avrete un fastidioso effetto scia sullo schermo. Per evitarlo dovreste scegliere monitor con una risposta non superiore a 8ms per i film e 4ms per i videogiochi. Chiaramente più questa sarà bassa meglio sarà.

Per i videogiocatori che vogliono poi godersi davvero appieno i propri giochi andrebbero poi considerate le tecnologie di refresh variabile che sono state introdotte da Nvidia e AMD negli ultimi anni, ovvero Gsync e FreeSync.

G-Sync ha portato questa caratteristica sulle schede Nvidia aggiungendo circa 150/200 euro al prezzo del monitor. Questi soldi extra coprono i costi di licenze e l’hardware aggiuntivo necessario.

Il FreeSync di AMD sceglie un approccio diverso per fare la stessa cosa. Aggiungendo funzioni alla specifica DisplayPort un monitor può avere un refresh variabile praticamente gratis. Certo, un piccolo aumento di prezzo c’è, ma non raggiunge il livello della tecnologia Nvidia.

Entrambe le tecnologie sincronizzano il frame rate della scheda video e il refresh rate del monitor per impedire il così detto tearing. Gli artefatti si verificano quando la velocità non è la stessa. Il computer invia un nuovo frame prima che il monitorabbia terminato di disegnare quelloprecedente. Dando il controllo del refresh alla scheda video, questo artefatto viene eliminato.

Visto su un’immagine statica questo effetto può sembrare eccessivo, ma questo è quello che in realtà avviene quando andate a giocare con uno schermo non adatto al gioco. Se avete speso molto per il vostro nuovo  PC da gioco secondo me vale la pena di acquistare anche un monitor Gsync o FreeSync.

Connessioni

Finiamo con il parlare degli ingressi del vostro monitor. Il tipo di ingresso più vecchio è il tipo VGA, è analogico, non è adatto a veicolare un’immagine di tipo fullHD o superiore. Dovreste evitare uno schermo che abbia solo questo tipo di ingresso, probabilmente è un monitor davvero troppo economico. Questo tipo di ingresso viene talvolta ancora previsto anche su monitor di qualità più alta più che altro per ragioni di retrocompatibilità con Pc desueti.

Il secondo tipo di connessione che ha di fatto cominciato a segnare il declino del VGA è stato il DVI. Caratterizzata da un connettore molto grosso, la connessione DVI può veicolare un segnale di tipo digitale e si presta già meglio anche a risoluzioni più elevate.

In assoluto le connessioni migliori e oggi più usate solo la HDMI e la display port. Sono connessioni che consentono di veicolare immagini 4k, in 3d, danno accesso alle tecnologie Gsync e FreeSync e possono veicolare anche l’audio del vostro computer direttamente sullo schermo (cosa che in realtà potrebbe fare anche il Dvi nella sua variante digitale ma che non viene sfruttata da tutte le schede video)

Questo un riepilogo delle connessioni.

I parametri che ho tralasciato

Esistono poi una serie di parametri di cui non vi ho volutamente parlato. Luminosità, contrasto, sono parametri difficili da valutare con semplici numeri, questo perché molti produttori li misurano in modo diverso dai concorrenti, il tutto per tirare ad avere valori sempre più alti e altisonanti. Personalmente la purezza dei colori, la luminosità e il contrasto non  possono che essere valutati davanti al monitor con i propri occhi, basarsi su schede tecniche spesso non rende l’idea e c’è il rischio di rimanere delusi.

 

Conclusioni

Spesso, secondo me anche troppo spesso, aggiorniamo il nostro computer tralasciando invece le varie periferiche, tra cui anche il monitor. E’ un errore. Avere un computer bello e potente e poi giocare su uno schermo che non riesce a starci dietro, avere una fotocamera che fa foto stupende e poi vederle su uno schermo piccolo o con una risoluzione insufficiente, ecco, questi sono secondo me grandissimi errori.

Spero con questa piccola guida di avervi spiegato perché =)


Console. Tutte uguali, tutte fatte con lo stampino, impersonali, piatte. Non parleranno mai di voi.
 
Con il computer invece potete dare sfogo al vostro estro creativo, potete creare il vostro compagno di giochi aggressivo quanto volete, potente dentro e bello fuori.
 
Oggi vogliamo mostrarvi questo assemblaggio di una delle macchine più belle che ci hanno richiesto in questo 2017, completamente pensata dal cliente, supervisionato da noi per alcune scelte, e poi assemblato, testato e certificato da noi.
 
Un cuore potente, con I5 7600K raffreddato a liquido (verde per restare a tema con il resto) overclokkato da corsa, una VGA 1080Ti Zotac da sogno su cui poi ho anche acceso il leddone verde, SSD M2 Samsung e Case NZXT con dettagli della Razer, rigorosamente verdi.
 
Ora questo cliente giocherà alla grande e avrà per lui un prodotto esclusivo, solo suo, e potrà dire “SI, questo è il mio PC”


Storicamente gli hard disk sono stati in informatica uno dei colli di bottiglia più duri da migliorare e uno dei componenti più delicati di ogni computer. Con i vecchi dischi meccanici anche computer con processori più che validi hanno spesso una reattività relativamente scarsa e tempi di caricamento tutt’altro che trascurabili.
Inoltre i vecchi HDD meccanici per loro struttura interna sono molto fragili: può guastarsi il motorino che fa girare il piatto, la testina, il braccetto della testina, l’elettronica, insomma davvero moltissimi elementi. Una caduta accidentale, un urto o anche solo una semplice sollecitazione durante l’uso può decretare la loro fine.

Cosa propone oggi l’informatica per migliorare questa situazione? La risposta sono i dischi allo stato solido, meglio noti con l’acronimo SSD ovvero Solid State Drive. Questi dischi non hanno nessuna parte in movimento, i dati sono allocati su dei chip di memoria simili a quelli delle memorie flash, come le SD card e le PenDrive USB per capirci, ed hanno quindi dei tempi di accesso e di scrittura molto molto migliori rispetto a quello di un disco meccanico. Anche un SSD economico da subito da la sensazione di grande miglioramento in termini di reattività e di velocità di caricamento di Windows e dei programmi. Andando a scegliere dischi SSD di qualità superiore poi, si arriva ad avere Windows pronto all’uso davvero in meno di 10 secondi dall’accensione e i programmi si aprono in men che non si dica, rendendo davvero piacevole usare il pc.

Non è la velocità l’unico vantaggio degli SSD. I dischi meccanici avendo al loro interno un piatto che devo girare ad una velocità che mediamente è di 7200 giri al minuto produce un fastidioso ronzio e non poche vibrazioni, specie su computer con lamiere non molto spesse e stabili, andando così nell’insieme ad aumentare non poco il rumore di fondo del computer. I dischi SSD lavorano a 0db, non emettono nessun rumore ne vibrazione.
Anche il calore è un tallone d’Achille dei dischi meccanici, scaldano molto, spesso alcune ventole del case vanno proprio deputate al loro raffreddamento, mentre sui notebook possono rendere l’uso meno confortevole. I dischi SSD invece non scaldano assolutamente e quindi non è necessario raffreddarli, un altro bel vantaggio.
Molti di voi lo avranno già capito, non avendo parti meccaniche, scaldando meno, i dischi SSD consumano anche molto meno, avendo come gradito effetto collaterale di aumentare la durata della batteria dei vostri notebook e ridurre il consumo dei vostri PC fissi.

Dal punto di vista dell’affidabilità i dischi SSD sono un deciso passo in avanti: non risentono di urti, non risentono di eventuali sollecitazioni durante l’uso e gli attuali SSD in commercio vengono garantiti per un numero di cicli di lettura scrittura davvero molto molto elevati.

Non vi  basta? I dischi meccanici andrebbero periodicamente deframmentati per tornare ad avere delle performance mediamente accettabili. Il processo di defrag può essere anche molto lungo a seconda della mole di dati presente. Gli SSD invece non richiedono deframmentazione, i dati vengono allocati sul disco in modo ottimale e gestita dal controller del disco stesso.

Gli svantaggi dell’SSD? Attualmente il rapporto €/Gbyte. Se un disco meccanico da 1Tbyte costa circa 60€, un disco SSD da 250Gbyte, quindi un quarto della capacità costa grosso modo la stessa cifra.

Personalmente penso che gli SSD siano davvero da ricercare assolutamente su un PC nuovo e da valutare come upgrade per computer ancora validi anche se non più nuovissimi per dargli nuova linfa vitale e un bel boost prestazionale. Sono certo che anche il vostro PC potrà ancora sorprendervi con uno di questi dischi.

Ora vi lascio alla nostra breve comparativa. Come vedrete abbiamo clonato lo stesso sistema su un normale disco meccanico e su un SSD economico. Non abbiamo fatto i furbi mettendo il miglior SSD in commercio, anzi, abbiamo messo un disco assolutamente economico. Come vedrete la differenza è assolutamente evidente, con i disco meccanico sembra di usare un pc vecchio, lento, inadatto, con l’SSD invece sembra di avere tra le mani un PC nuovissimo, performante e reattivo.

A voi le valutazioni =)

 


Non tutti hanno lo spazio adatto per creare in casa una postazione computer di grosse dimensioni. Non per questo però dobbiamo rinunciare ad avere un computer fisso potente al punto giusto per consentirci di giocare al meglio ai nostri videogames preferiti.

Come dobbiamo muoverci però per creare un ottimo computer da gioco che sia potente ma al tempo stesso piccolo? Seguitemi e vi dirò i passi da tenere presente per questa progettazione 😉

Il case: elemento chiaramente fondamentale è il Case. Lo chassis che andremo a scegliere infatti determinerà l’ingombro e l’estetica del nostro nuovo amico, non di meno detterà anche tutte le linee costruttive a cui dovremo prestare attenzione nella scelta degli altri componenti.

Dividiamo i case in 3 categorie, che sono le più comuni da trovare. Li dividiamo in base allo standard di mainboard che possono ospitare. Abbiamo quindi i case ATX, MicroAtX e i più recente MINI ITX che sono i più piccoli in assoluto. Volendo creare un pc molto piccolo e compatto dovremo rivolgerci ai MINI ITX, se vogliamo una via di mezzo tra grandezza e capienza i MICRO ATX.

I produttori di Case hanno fatto davvero passi da gigante e oggi possiamo trovare piccoli case MINI ITX progettati talmente bene da poter ospitare comunque schede video molto grandi, processori potenti e un sufficiente numero di HDD.

Volendo consigliare qualche case in voga nel momento in cui scrivo, potrei dirvi sicuramente il CoolerMaster Elite 130, il Corsair Graphite 380T, il BitPhenix Prodigy, ma ce ne sono tantissimi basta cercare in rete. Nella scelta ricordatevi sempre di verificare che possa ospitare schede video di buona lunghezza, che abbia il posto per il numero di HDD che vi serve e se fosse possibile che utilizzi alimentatori di dimensioni standard, in modo da rendere più facili future sostituzioni.

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Mainboard : la mainboard andrà scelta in base allo standard che il case può ospitare, se scegliamo un case tra i più piccini sarà probabilmente MINI ITX diversamente MICRO ATX. Questo è fondamentale, se comprate un case MINI e una mainboard Micro non andrete molto lontano =)
Capito la dimensione dovremo scegliere in primo luogo se preferiamo utilizzare una piattaforma Intel o una AMD. Nel momento in cui scrivo AMD dal punto di vista CPU ha poco o nulla da offrire ad un gamer, quindi volendo un buon computer bisogna in questo momento andare su Intel. AMD sta comunque terminando la fase di sviluppo della sua nuova piattaforma Zen che dovrebbe vedere la luce tra fine 2016 e inizio 2017, se come sembra sarà finalmente competitiva avrete da fare la vostra scelta.
Scelto il vostro spacciatore di Cpu di fiducia, dovrete scegliere a quale delle sue tecnologie volete rivolgervi. Qui farete una scelta importante, infatti andrete a stabilire la potenza di calcolo del vostro computer e in buona parte andrete anche a stabilire il vostro budget di spesa.
ES. se volete risparmiare qualcosa su Intel potreste optare per il vecchio ma ancora valido socket 1150, avendo poi da scegliere tra CPU di un anno e mezzo fa che troverete sicuramente a buoni prezzi. Diversamente se volete avere il meglio andrete sull’attuale Socket 1151. Esisterebbe anche il socket 2011 però dal punto di vista gaming ha differenze talmente impercettibili che implementarlo ed alzare la spesa non avrebbe senso.
Discorso analogo lo potrete fare con AMD. Zen avrà un nuovo Socket, AM4, e quindi scegliendolo andrete ad adoperare il meglio di AMD e a spendere qualche soldo in più, mentre se deciderete di usare l’attuale FM2+ spenderete senza dubbio meno ma avrete delle performance abbastanza scarse. Esisterebbe il vecchio am3+ ma le cpu FX sono ormai vecchie di anni, scaldano come forni, non sono neanche tanto economiche e quindi non riuscirei a motivarne l’adozione.

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CPU: qualcosina abbiamo già incominciato a dire, tuttavia occorre parlare un po’ più diffusamente di quello che è uno delle parti cruciali di ogni computer. Allora, come scelgo il mio processore?
Bene, i giochi in genere richiedono un’ottima potenza di calcolo, ormai i più recenti sono tutti ottimizzati per le CPU multicore, quindi la differenza tra un dual e un quad si avverte molto più che in passato.
Per questo, avendo il budget, io consiglio di puntare almeno ad un core I5, preferibilmente ad un I7.
Guardando i benchmark non ci sono grosse differenze di FPS (frame per secondo) tra I5 ed I7, però guardando ad esempio nei giochi gestionali o strategici a turni, dove ci sono molte fasi di calcolo un I7 può far sentire la sua maggior potenza. Inoltre se gli emulatori sono tra i vostri interessi I7 può darvi una spintarella in più. Una volta scelto tra i5 ed i7 tenete presente questo: le CPU che terminano con la lettera K quindi i5 6600K o I7 6700K hanno il moltiplicatore sbloccato, possono quindi aiutarvi ad eseguire un buon overclock. Sono però prive di dissipatore nel box, quindi ne dovrete comprare uno a parte.
Su AMD la scelta è per me obbligata ad A10, in attesa di Zen che non vedo l’ora di vedere in azione.

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Dissipatore: se il vostro processore allega il dissipatore lo potete usare, se avete comprato una cpu serie K oppure volete qualcosa di meglio dovrete chiaramente valutare cosa può contenere il vostro case.
Un dissipatore valido e che può essere montato su praticamente tutti i case mini itx è il coolermaster geminiII, in molti case potrete però montare anche dei dissipatori ibridi, tipo il corsair h80 ad esempio.
In pochissimi case potrete invece andare ad inserire un dissipatore a torre, e anche nei casi in cui sia possibile non potrete comunque scegliere i più grossi. Per esperienza personale il geminiII è un ottimo dissipatore, silenzio, economico e con buone performance.

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Ram: la ram è tutto sommato una scelta facile. Il tipo di ram oggi in uso è DDR4 la cui frequenza base certificata da Intel è 2133. Se volete overclokkare il vostro sistema tuttavia i vari produttori mettono a disposizione moduli con frequenze superiori, utili per sfruttare al meglio l’incremento di velocità del Bus che andrete a realizzare con l’overclock. C’è inoltre un parametro di timing delle RAM, detto CAS (colum address strobe) che va a influire sensibilmente la velocità. Non volendo ora fare un trattato sulle memorie RAM vi basti sapere che più il CAS è basso e più la vostra memoria è reattiva.
Per quanto riguarda la quantità di RAM, in genere nei videogames 8gbyte sono sufficienti, con 16 dovreste essere ragionevolmente certi di non avere mai problemi di memoria nei vostri giochi e di non arrivare probabilmente mai neanche vicini alla sua saturazione. Io consiglio in genere kit da 2 moduli, quindi 2x4gbyte o 2x8gbyte. Questo perché con 4 moduli gli overclock possono essere un po’ meno stabili e perché avete comunque 2 slot liberi per eventuali aggiunte future.

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Scheda video: elemento essenziale di ogni buon computer da gaming è la scheda video. E’ secondo me il componente per il quale dovreste dedicare la maggior parte del budget per poter giocare bene e senza problemi.
Come la scegliamo? Beh intanto dobbiamo scegliere tra AMD e Nvidia. Mediamente nel mercato attuale Nvidia mette a disposizione le schede video più performanti, mentre AMD propone ottimi rapporti qualità prezzo. Se avete dunque un buon budget io vi direi di scegliere una scheda Nvidia, di contro se siete in cerca di un PC con un prezzo finale non troppo alto AMD è probabilmente la soluzione migliore.
Nvidia mediamente mantiene i suoi driver più aggiornati e la maggior parte dei giochi è ottimizzata per le sue schede, tenete conto anche di questo.
Quando abbiamo scelto il case vi ho consigliato di guardare bene alla lunghezza massima che può avere la scheda video al suo interno. Oggi le schede video sono tutte molto lunghe, quindi dovete fare attenzione di acquistarne una che possa essere contenuta dal vostro case senza problemi.
Sulle schede Nvidia alcuni produttori fanno specifici modelli per HTPC un po’ più corte del normali, mediamente però hanno anche frequenze più basse e sono meno ventilate, quindi se potete andare sui modelli standard è meglio.
Volendo sbilanciarmi, io credo che una GTX 1060 sia un’ottima scheda per la maggior parte di voi, non costa tantissimo ha performance davvero notevoli, un ottimo quantitativo di ram dedicata.
Per chi può spendere di più GTX 1070  e 1080 sono due schede davvero davvero performanti sotto ogni punto di vista. Per quanto riguarda AMD, attualmente RX 480 è la sua miglior scheda, ha però una velocità simile alla GTX 1060. RX 470 e 460 sono da scegliere solo da chi ha un budget risicato.

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HDD: beh non c’è molto da dire. Mediamente i case piccoli come quelli che stiamo considerando non possono montare molti dischi, in genere 2 o 3 dischi al massimo. L’ideale è un disco SSD da compreso tra 240 e 500 Gbyte dove andare ad installare il sistema operativo e i giochi che eseguite più frequentemente, in modo tale da avere su questi tempi di caricamento molto bassi. A questo affiancherei se possibile un disco di tipo meccanico da almeno 2TByte in modo da avere un buono spazio dove installare i giochi che usate magari un po’ meno, documenti foto e musica che vi servono su PC.
Per quanto riguarda l’ssd dovrete guardare bene le sue velocità di lettura e scrittura. Se il budget è alto potrete andare su dischi un po’ più veloci, diversamente vanno comunque molto bene anche dischi ssd un po’ più economici. Personalmente vedo enormi vantaggi nell’usare un SSD ma una volta scelto un discreto SSD non vedo poi grandissime differenze a vantaggio dei modelli superiore, riserverei quindi i miei soldi per una vga o una cpu migliori piuttosto che per il top degli ssd.

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Alimentatore: bene, la scelta dell’alimentatore è più importante di quanto non sembri. Io di base in questo genere di pc consigli alimentatori modulari, ovvero con i cavi removibili. Questi alimentatori consento un assemblaggio pulito, lasciano il minor ingombro possibile dentro al case, che essendo piccolo non ha poi molto spazio al suo interno. Il wattaggio è una scelta importante. Vedo gente che prende degli alimentatori da kilowatt come niente, ma in realtà i pc più progrediscono e meno consumano. Il mio consiglio è quello di usare uno dei tanti power calculator che si trovano in giro, io trovo ad esempio ottimo quello di coolermaster: http://www.coolermaster.com/power-supply-calculator/ . Noterete che i pc anche potenti possono tranquillamente essere alimentati con un buon 500Watt. State attenti anche all’efficienza dell’alimentatore.

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Cercate sempre alimentatori che riportino uno di questi loghi, come mostra la tabella un bronze ha circa l’80% di efficienza energetica mentre un gold arriva al 90. Questo vuol dire che spesso è meglio prendere un buon 500 watt piuttosto che un 600 scadente, sia per robustezza che per wattaggio effettivamente erogabile.

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Unità Ottica: ve ne parlo per completezza. Molti case mini itx non la contemplano, ne sono privi, questo per lasciare più spazio libero all’interno. L’ostacolo è superabile con ottiche esterne USB, ammesso che oggi un’ottica ancora vi serva. Se scegliete un case che la può montare all’interno, beh, poca scelta, masterizzatore DVD come minimo, l’ideale sarebbe un bel blueray per dare anche un tocco decisamente multimediale al vostro computer.

blueConclusione: bene, fine del viaggio, computer finito. Ricordate quindi: attenzione al case, piccolo ma capiente e ben strutturato. Badate alla grandezza di mainboard  e vga. Tenete sempre presente il vostro budget e lo scopo per il quale componete questo pc: il gaming. Non risicate i vostri soldi sulla scheda video o rimarrete delusi, non andate a spendere troppo in alcuni componenti tralasciandone altri, in fondo il pc è un insieme armonico di componenti, se ci sono degli squilibri le performance ne risentiranno. Noi siamo sempre a vostra disposizione se volete valutare dei progetti oltreché chiaramente per mettervi a disposizione configurazioni già pronte create sui principi che vi ho illustrato 😉