La realtà virtuale è tra noi da un po’ ormai ma per ora non ha fatto ancora breccia nei nostri cuori. Come mai? Beh due sono secondo me i motivi principali: prezzi alti e hardware necessario per goderne al meglio non banale. Non è un caso se i due device più diffusi sono anche i due più economici, ovvero playstation Vr e Samsung Gear Vr
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Il 2018 potrebbe essere l’anno della svolta. Il motivo è semplice: Microsoft è scesa in campo e con accordi siglati ad hoc con i principali produttori, tra cui ricordiamo Acer e Asus,  farà si che anche per sistemi Windows vengano prodotti visori Vr a basso costo. Questa mossa ha già innescato interessanti effetti: Facebook, proprietario di Oculus Rift ( il miglior visore Vr per Windows insieme ad HTC vibe) ha ulteriormente abbassato il prezzo del suo prodotto in modo permanente portandolo sotto i 500€ e ha annunciato un nuovo visore di fascia bassa.

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Vanno poi considerati altri due aspetti: gli sviluppatori stanno imparando a sfruttare al meglio queste tecnologie e i risultati sono giochi e programmi più maturi che non sanno più di tech demo; l’hardware sta costantemente migliorando e se prima per gestire bene un’esperienza VR era necessario un super pc, ora la fascia media può bastare.

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Dove rende maggiormente la realtà virtuale? Beh sicuramente in campo ludico i giochi che meglio si adattano sono quelli di guida e gli sparatutto in soggettiva. Nei più recenti giochi di guida l’effetto è realmente spettacolare e sembra di essere davvero dentro l’abitacolo di una dream car, abbinato ad un buon kit volante e pedaliera l’effetto è stupefacente, va provato. Negli fps il risultato è molto buono, necessitano però di un ambiente ampio dove muoversi per non fare danni…. Youtube è pieno di video grotteschi a riguardo J

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Va detto che la VR non è solo gioco: si stanno sviluppando software per la visione di eventi sportivi come se fossimo in prima fila allo stadio, così come film e concerti visionabili da varie posizioni con un coinvolgimento davvero notevole.

Come dicevo, attualmente siamo stati poco coinvolti da questa nuova tecnologia, non tutti avevano voglia di spendere 1000€ per un visore, però con i prezzi attuali a pensarci bene può essere addirittura conveniente: nei giochi di guida ad esempio il meglio che si poteva avere era una soluzione a tre schermi. Questa soluzione aumenta l’area visiva e l’avvolgimento rispetto allo schermo singolo, chiaro però che ormai il prezzo di tre buoni monitor è superiore a quello di oculus e dei futuri visori. Ecco che quindi la questione può diventare interessante.

Vi propongo 2 video. https://www.youtube.com/watch?v=AzW6UoncggM Il primo è Project Cars2, gioco di corse appena uscito, giocato attraverso oculus. Vi invito ad andare al minuto 8. Ho scelto questo video perché vedete la testa del giocatore e quello che vede lui, credo che sia il meglio che si può trovare per farsi un po’ un’idea di quanto deve essere coinvolgente la cosa.

https://www.youtube.com/watch?v=gpBYvTK5aK8 il secondo è un concerto di Lorenzo Jovanotti registrato a 360° e sfruttabile con visori VR. E’ come essere sul palco.


Intel ha annunciato ufficialmente i processori Core di ottava generazione per computer consumer, cui nome in codice è Coffee Lake-S.

La novità sicuramente più grande è quella che riguarda il numero dei Core, elemento cruciale sul quale pare che le due aziende abbiano deciso di darsi battaglia.
Rispetto alle precedenti generazioni la serie Core i3 passa da 2 a 4 core, senza Hyper-Threading né Turbo Boost, mentre la gamma Core i5 passa da 4 a 6 core, senza Hyper-Threading ma con il Turbo Boost.
Anche i modelli Core i7 passano a 6 core, ma grazie all’Hyper-Threading possono gestire 12 thread. Non manca inoltre il Turbo Boost per aumentare la frequenza con i carichi che sfruttano meno core e thread.

Ricordiamo che il turbo boost è quella tecnologia che consente alla cpu, quando varie condizioni, tra cui temperatura, carico d’uso, energia richiesta lo consentono di aumentare la frequenza di core, generalmente uno; mentre l’Hyper tread è quella tecnologia che fa si che la CPU mostri due core logici per ogni core fisico, raddoppiando di fatto il numero di core che il sistema operativo si trova a gestire, con il fine di spremere fino in fondo i core senza lasciare nessun core sotto il massimo del lavoro che potrebbe svolgere.

Attualmente sono state svelate un totale di 6 CPU, due per ciascuna serie, tre dei quali sono modelli K con moltiplicatore sbloccato: Core i3-8100, Core i3-8350K, Core i5-8400, Core i5-8600K, Core i7-8700 e Core i7-8700K. Sicuramente ne seguiranno altre che andranno a coprire vari sotto step di frequenza e poi le fascie di prodotto più economiche come Pentium e Celeron. I Pentium non sono più da sottovalutare, in realtà sono CPU a basso costo ma che hanno raggiunto in livello prestazionale tale da poter essere più che sufficiente per lavoro di ufficio e domestico.

Parallelamente alle nuove CPU è stato annunciato anche il nuovo chipset Z370. Tale chipset sarà essenziale insieme alla sua controparte economica che probabilmente si chiamerà H370 per poter sfruttare le nuove cpu, le quali non saranno retrocompatibili con i vecchi chipset Z270 e Z170. Analogamente le nuove schede madri non potranno ospitare vecchie CPU. Vi ricordo che per chi vuole overclokkare e acquisterà quindi CPU serie K dovrà munirsi di chipset Z370 in quanto è l’unico con cui Intel consente di eseguire l’overclock delle proprie CPU.

Altra cosa da sottolineare la differenza di consumi, ovvero  i TDP, pari a 65 watt per i modelli non K e 95 watt per i modelli K Core i5 e Core i7, mentre per il Core i3 Intel indica 91 watt, come le precedenti soluzioni Kaby Lake.

Infine, segnaliamo il  supporto DDR4-2666 e la presenza di una GPU integrata, identica a quella della serie precedente salvo la maggiore frequenza.

Sicuramente AMD ha fatto bene al mercato: ha dato scelta ai consumatori ed ha riacceso un segmento di mercato anestetizzato da anni dal dominio Intel. Ora, in un momento dove la potenza sembra tornata quanto mai necessaria con giochi sempre più impegnativi, farming di criptomonete e programmi per elaborazione di video e filmati che sempre più devono fare i conti con contenuti in 4k, queste nuove CPU sono davvero manna.

State con noi sicuramente quando le proveremo vi daremo un resoconto molto dettagliato


Ultimamente vi sarete chiesti cosa sta succedendo al mercato delle schede video. Ormai sta diventando molto difficile reperire i modelli più performanti, sia Nvidia che AMD, i prezzi sono lievitati parecchio e molti shop online stanno facendo fatica a rispettare gli ordini ricevuti. Come mai?

I colpevoli, se così li vogliamo chiamare, sono i minatori di cripto monete.

Il termine mining viene molto usato, ma probabilmente non troppo corretto per descrivere la situazione. Quel che si fa è concedere la propria potenza computazionale per la rete lasciando la CPU o la GPU (o entrambe) ad eseguire calcoli. Cosa stia calcolando dipende dalla criptovaluta che avete scelto: ad esempio i Gridcoin si basano sulle ricerche del mondo scientifico, ovvero si mette a disposizione il proprio computer per eseguire calcoli su analisi dati proveniente da LHC o per trovare onde gravitazionali nello spazio (ed altro ancora) e si guadagna una percentuale di questa moneta digitale. Gli Ether invece si guadagnano tramite contratti digitali, e via dicendo. I miner in realtà non stanno scavando, stanno competendo fra di loro: chi dispone d+ella maggior potenza di calcolo è quello che solitamente riesce per primo a validare il blocco di transazioni e quindi a vincere il premio in moneta digitale. In generale il meccanismo è questo, ma chiaramente ogni criptovaluta ha i suoi meccanismi più o meno complessi.

Abbiamo appena detto che chi ha più potenza computazionale guadagna più degli altri, dunque per essere il migliore bisogna armarsi adeguatamente. Gli Ether sono attualmente una delle criptovalute più famose dopo il bitcoin e sono necessarie soprattutto GPU performanti per ottenerle e guadagnare a breve termine.

I miner professionisti di queste nuove criptovalute (bitcon escluso quindi) si armano di CPU performanti (ma non troppo) e una sfilza di GPU messe in parallelo per costruirsi il proprio rig da minatore esperto: ogni rig può avere anche 6 schede video, ed i miner più ambiziosi si costruiscono più di un rig, con la conseguenza che è possibile che un utente abbia comprato dalle 4 alle 12 schede video per uso personale. Sicuramente né AMD né NVIDIA si sarebbero mai aspettate che le loro schede fossero così convenienti per il mining

Il tutto ha avuto un’esplosione con l’aumento del valore delle criptovalute avvenuto negli ultimi 2 mesi che ha spinto davvero il fenomeno.

Ecco quindi spiegato brevemente cosa sta succedendo al nostro mercato. Le contromisure stanno forse cominciando ad arrivare, con schede video pensato e costruite appositamente per il mining, senza uscite video, con dissipatori appositi e consumi/performance ottimizzati.
Speriamo davvero che la situazione rientri perché purtroppo per chi come me usa il computer per gaming sta diventando difficile trovare la materia prima =(


AMD ieri ha presentato un nuovo video riguardante i nuovi Ryzen 3, in uscita a fine luglio come vi dicevo, e i Ryzen Threadripper, nuovi Ryzen che andranno a scontrarsi con i nuovi Core I9 di Intel.

I processori Ryzen Threadripper saranno disponibili in tutto il mondo all’inizio di Agosto. Pensati per i PC desktop di fascia altissima, oltre al già annunciato modello a 16 core e 32 thread sarà commercializzata anche una versione a 12 core e 24 thread. Le CPU avranno moltiplicatore sbloccato, utilizzeranno il nuovo Socket TR4, supporteranno memorie DDR4 quad channel e presenteranno slot PCI Express 64-Lane. Il clock base del Ryzen Threadripper 1950X da 16 core è di 3.4 GHz, con precision boost a 4.0 GHz. Sul Ryzen Threadripper 1920X da 12 core il clock base è di 3.5 GHz, con precision boost a 4.0 GHz.

AMD ha ufficilizzato inoltre le caratteristiche tecniche e il periodo di disponibilità delle CPU desktop Ryzen 3, due processori da 4 core e 4 thread basati su architettura Zen: il Ryzen 3 1300X ha un clock base da 3.5 GHz che può raggiungere i 3.7 GHz, mentre il Ryzen 3 1200 ha un clock base di 3.1 GHz e arriva ai 3.4 GHz. Entrambi i modelli Ryzen 3 saranno in vendita dal 27 luglio 2017.

Insomma, finalmente si accende la battaglia tra Intel e AMD, mancata per moltissimo tempo e ora nuovamente accesa dalla nuova CPU AMD. Il bisogno di Intel di rinnovarsi si vede già dai vari annunci su Coffee Lake e i Core I9, speriamo per tutti noi che anche i prezzi trovino benefici dalla nuova lotta 

Link video amd: https://youtu.be/J3pJ_–nf5E


Ryzen è tra noi da pochi mesi, abbiamo lasciato maturare la piattaforma e adesso pare giunto il momento di cominciare a prenderla in dovuta considerazione in diversi scenari.
 
Intanto, perché ora si e prima no? Beh perché Ryzen è un’architettura hardware totalmente nuova, che usa chipset nuovi, nuove tecnologie e aveva quindi bisogno di un periodo secondo noi di “adattamento”. Ora, con i nuovi BIOS usciti che migliorano stabilità, prestazioni, compatibilità con le RAM anche con velocità elevate la piattaforma è molto più appetibile. Da non sottovalutare inoltre i miglioramenti fatti da Windows 10 con alcune patch apposite che verranno rafforzati ancora con il fall creator update, e le varie patch uscite per i videogiochi più recenti, appositamente studiate per Ryzen.
 
Dunque, la situazione? La seguente: disponibili sul mercato troviamo attualmente i Ryzen 7 1700-1700X e 1800X. Già dal nome è facile capire con quale processore Intel vadano a scontrarsi. Sono tutte soluzioni 8 core adatte quindi a chi sa di utilizzare software in grado di sfruttare al meglio il parallelismo tra CPU, diversamente sono un po’ sprecate. Nei videogames attualmente è da prediligere la frequenza dei singoli core al numero degli stessi, ma nel Fall creator update pare che Microsoft introdurrà attraverso la game mode specifici miglioramenti a questo aspetto. Il prezzo della soluzione top è di circa 500€ e spinge praticamente quasi come un Intel da circa 1000€, tanto che Intel si è affrettata a lanciare la serie I9 per gonfiare i muscoli e ribadire che per chi vuole il top delle performance è Intel la scelta……peccato costi 2000€ 0_0.
 
Troviamo poi i Ryzen 5, anche qui è chiaro che sono da confrontarsi con i core i5 di Intel e anche qui devo dire AMD dimostra di aver creato una piattaforma davvero convincente. I modelli che troviamo in questa fascia sono il Ryzen 1400 (4core 3.2Ghz) 1500X (4core 3.5Ghz) 1600 (6core 3.2Ghz) e 1600X (6core 3.6Ghz). Specialmente le soluzioni a 6 core sono davvero molto validi per la parte di produttività, rimangono ancora un pochino indietro ad Intel sotto il punto di vista del gaming, dove seppure di una manciata di frame la piattaforma Ryzen non riesce ancora ad eguagliare Intel. Vien da se che non mi sentirei di consigliarla a gente dichiaratamente votata al gaming più estremo, ma a quelli che vogliono un pc molto valido lato produttività e che comunque non disdegni anche il lato ludico. I prezzi variano da circa 160-170€ a 250€ circa. Ricordatevi che le soluzioni X non comprendono il dissipatore essendo considerate da overclock e quindi qualche euro in più va speso.
 
Devono ancora uscire, ma sono ormai prossimi i Ryzen 3, soluzioni che dovrebbero essere destinate a pc uso ufficio con costi intorno al centinaio di €.
 
A settembre prenderanno vita le nostre configurazioni su Ryzen, ma per chi vuole buttarsi già oggi sulla piattaforma AMD li abbiamo ovviamente già disponibili e siamo in grado di creare configurazioni ad hoc per voi 😉

Notizia di ieri sera, rimbalzata su tutti gli organi di stampa e che riprendiamo anche noi per chi non l’avesse ancora sentita.

E’ in corso un nuovo e massiccio attacco hacker su scala globale. Secondo un tweet dei Kaspersky Lab il responsabile dell’attacco hacker non sarebbe Petya, ma un nuovo tipo di ransomware mai visto prima. Gli esperti lo hanno ribattezzato “NotPetya”. Secondo le analisi preliminari della compagnia il virus avrebbe attaccato finora 2 mila utenti. In Russia e Ucraina le aziende più colpite, ma sono stati registrati attacchi anche in Italia, Polonia, Regno Unito, Germania, Francia, Stati Uniti e altri Paesi. Anche Kaspersky conferma che ha utilizzato l’exploit EternalBlue.

Attualmente questo virus sembra non bloccare solo i dati come ad esempio facevano crypto locker e wanna cry, pare blocchi completamente il disco del pc e quindi l’intero sistema. Attualmente non è ancora possibile decriptare il disco, speriamo venga trovato al più presto un metodo di sblocco.

Il metodo per tutelarsi è SEMPRE lo stesso che non ci stancheremo mai di dire:
Aggiornate SEMPRE i vostri computer, verificate spesso di avere tutti gli aggiornamenti necessari, nel dubbio fatevi assistere in questo da un tecnico, è importantissimo.
Evitate sistemi operativo ormai obsoleti, come XP e Vista, se potete aggiornate il vostro Windows 7 e 8 a Windows 10. Benché Windows 7 e 8 siano ancora sotto supporto Microsoft, gli esperti hanno detto chiaramente che Windows 10 è più robusto e più difficile da intaccare con questi nuovi tipi di virus.

Verificate sempre di avere un buon antivirus e che questo sia aggiornato. Se avete dati importanti non risparmiate sull’antivirus, non andate su soluzioni gratuiti, investite in sicurezza. Se avete più pc sulla vostra rete le verifiche vanno fatte su OGNI pc.

Prestate la massima attenzione alle Email e agli allegati che contengono, spesso i virus vengono propagati tramite finte e mail con link o finti allegati.

Per qualunque dubbio contattateci, siamo sempre a vostra disposizione.


Introduzione

In principio era il tubo catodico. Piccole dimensioni dello schermo, massimo ingombro, pesanti, caldi e fastidiosi per gli occhi….ehhhhh ne hanno fatta di strada i nostri monitor da allora eh? Si, un computer può essere bello e potente, ma se poi quello che vediamo lo vediamo su uno schermo scadente tutto viene meno, e così l’informatica oltre a migliorare i nostri PC dal punto di vista della potenza ha migliorato progressivamente anche tutte le periferiche, prime tra tutte proprio il monitor.

Oggi come allora scegliere bene il proprio monitor è fondamentale, e oggi se vogliamo è ancora più difficile visto l’alto numero di parametri da dover tenere in considerazione.

Dimensione e Risoluzione

I due punti nodali dai quali non possiamo prescindere per la scelta sono ovviamente la dimensione, espressa in pollici e la risoluzione dello schermo. Sicuramente tutti avranno ben chiaro cosa sia la dimensione e come distinguere uno schermo più grande da uno più piccolo, sulla risoluzione invece so che già in molti hanno un po’ di problemi a capire esattamente cosa sia e la sua importanza. Vediamo se riesco a chiarirvi le idee:

L’immagine che vediamo mostrata sul nostro schermo è formata da punti, un determinato numero di punti sull’asse orizzontale e un determinato numero di punti su quello verticale. Più punti compongono la nostra immagine più questa risulta definita. Attualmente la risoluzione più diffusa, chiamata Full HD  è formata da 1920×1080 punti. La risoluzione di cui invece sentiamo sempre di più parlare oggi è la 4k, ovvero 4 volte la risoluzione FullHD ed è formata da 3840×2160 punti.
La grandezza dello schermo e la risoluzione devono andare di pari passo per avere una buona qualità di immagine: se infatti per un monitor di piccole dimensioni, 19/22” una risoluzione fullHD è più che sufficiente per garantirci una buona qualità di immagine, questa risulta inadeguata per schermi dai 27” in su. Perché questo? Perché rimanendo inalterato il numero di punti ma aumentando la grandezza dello schermo ne consegue che i punti stessi avranno dimensioni maggiori e che la distanza tra loro sarà maggiore. Questo renderà l’immagine più sgranata, meno definita, e quindi meno bella da vedere. Quindi, scegliendo un monitor più grande sarà bene scegliere anche un monitor con una risoluzione maggiore, se siete video giocatori badate bene che per avere un gioco fluido su uno schermo ad alta risoluzione dovrete avere un PC potente alle spalle, diversamente o non frutterete la definizione dello schermo o avrete un gioco lento e scattoso.

Tecnologia e caratteristiche del pannello

Bene, non è certo tutto qui quello che dobbiamo considerare prima di acquistare il nostro nuovo monitor. Oggi sono presenti in commercio diversi tipi di pannelli, diversi tra loro per caratteristiche pregi e difetti: due le tecnologie principali usate in tutti i pannelli LCD prodotti oggi sono In-Plane Switching (IPS) e Twisted Nematic (TN) .

Gli schermi di tipo TN sono i primi LCD che sono stati prodotti e la loro tecnologia è la più semplice:  uno strato di cristalli liquidi è frapposto tra due substrati. I cristalli possono bloccare o ammettere luce. Ogni subpixel è controllato da un singolo transistor la cui tensione determina la quantità di luce che passa.
Il principale difetto di questi schermi è che se non siamo esattamente davanti al monitor la qualità dell’immagine cala molto e più ci spostiamo lateralmente e più vedremo l’immagine scura e meno definita. Il vantaggio che rende questa tecnologia ancora oggi usata è l’ottima velocità di risposta che ha questo tipo di pannello. Con un solo transistor per subpixel e una profondità colore di 6 oppure 8 bit, i moderni pannelli TN assicurano un tempo di risposta GTG ( grigio su grigio ) fino a 1 millisecondo con refresh rate sufficientemente alti. Ciò li rende ideali per il gaming dove la velocità è più importante che in altri ambiti. La velocità non è solo la capacità di un pannello di disegnare un’immagine rapidamente ma riguarda anche l’input lag.

I monitor IPS risolvono invece ottimamente il problema della visione laterale dello schermo, Grazie a un layer TFT più vicino alla superfice esterna e alla griglia polarizzata più sottile, l’immagine su un pannello IPS non degrada quasi per niente con l’utente che si sposta dal centro. E la percezione dell’uniformità da un bordo all’altro è decisamente maggiore. È d’aiuto anche il fatto che i cristalli siano paralleli rispetto al substrato piuttosto che perpendicolari come nei TN. Di conseguenza il passaggio tra retroilluminazione e layer frontale dello schermo è molto più corto. Dato che la luce è polarizzata in modo meno deciso, non c’è un cambiamento evidente se chi guarda si sposta lontano dagli assi. E questo contribuisce ad avere un consumo inferiore dato che la retroilluminazione non necessita di così tanta uscita per raggiungere un determinato livello di luminosità. Ciò significa che la qualità d’immagine è migliore e lo schermo appare molto più uniforme, specialmente su dimensioni sopra i 27 pollici. Non è così importante mettere lo schermo con precisione sulla scrivania per vedere la migliore immagine possibile. Un vantaggio anche per chi ha configurazioni a più schermi.

Monitor per gamers: Gsync e Freesync

Il parametro dell’aggiornamento dell’immagine di cui abbiamo parlato prima è decisamente importante: se acquistate un monitor con una risposta lenta, è probabile che quando guarderete film con scene movimentate o video giochi avrete un fastidioso effetto scia sullo schermo. Per evitarlo dovreste scegliere monitor con una risposta non superiore a 8ms per i film e 4ms per i videogiochi. Chiaramente più questa sarà bassa meglio sarà.

Per i videogiocatori che vogliono poi godersi davvero appieno i propri giochi andrebbero poi considerate le tecnologie di refresh variabile che sono state introdotte da Nvidia e AMD negli ultimi anni, ovvero Gsync e FreeSync.

G-Sync ha portato questa caratteristica sulle schede Nvidia aggiungendo circa 150/200 euro al prezzo del monitor. Questi soldi extra coprono i costi di licenze e l’hardware aggiuntivo necessario.

Il FreeSync di AMD sceglie un approccio diverso per fare la stessa cosa. Aggiungendo funzioni alla specifica DisplayPort un monitor può avere un refresh variabile praticamente gratis. Certo, un piccolo aumento di prezzo c’è, ma non raggiunge il livello della tecnologia Nvidia.

Entrambe le tecnologie sincronizzano il frame rate della scheda video e il refresh rate del monitor per impedire il così detto tearing. Gli artefatti si verificano quando la velocità non è la stessa. Il computer invia un nuovo frame prima che il monitorabbia terminato di disegnare quelloprecedente. Dando il controllo del refresh alla scheda video, questo artefatto viene eliminato.

Visto su un’immagine statica questo effetto può sembrare eccessivo, ma questo è quello che in realtà avviene quando andate a giocare con uno schermo non adatto al gioco. Se avete speso molto per il vostro nuovo  PC da gioco secondo me vale la pena di acquistare anche un monitor Gsync o FreeSync.

Connessioni

Finiamo con il parlare degli ingressi del vostro monitor. Il tipo di ingresso più vecchio è il tipo VGA, è analogico, non è adatto a veicolare un’immagine di tipo fullHD o superiore. Dovreste evitare uno schermo che abbia solo questo tipo di ingresso, probabilmente è un monitor davvero troppo economico. Questo tipo di ingresso viene talvolta ancora previsto anche su monitor di qualità più alta più che altro per ragioni di retrocompatibilità con Pc desueti.

Il secondo tipo di connessione che ha di fatto cominciato a segnare il declino del VGA è stato il DVI. Caratterizzata da un connettore molto grosso, la connessione DVI può veicolare un segnale di tipo digitale e si presta già meglio anche a risoluzioni più elevate.

In assoluto le connessioni migliori e oggi più usate solo la HDMI e la display port. Sono connessioni che consentono di veicolare immagini 4k, in 3d, danno accesso alle tecnologie Gsync e FreeSync e possono veicolare anche l’audio del vostro computer direttamente sullo schermo (cosa che in realtà potrebbe fare anche il Dvi nella sua variante digitale ma che non viene sfruttata da tutte le schede video)

Questo un riepilogo delle connessioni.

I parametri che ho tralasciato

Esistono poi una serie di parametri di cui non vi ho volutamente parlato. Luminosità, contrasto, sono parametri difficili da valutare con semplici numeri, questo perché molti produttori li misurano in modo diverso dai concorrenti, il tutto per tirare ad avere valori sempre più alti e altisonanti. Personalmente la purezza dei colori, la luminosità e il contrasto non  possono che essere valutati davanti al monitor con i propri occhi, basarsi su schede tecniche spesso non rende l’idea e c’è il rischio di rimanere delusi.

 

Conclusioni

Spesso, secondo me anche troppo spesso, aggiorniamo il nostro computer tralasciando invece le varie periferiche, tra cui anche il monitor. E’ un errore. Avere un computer bello e potente e poi giocare su uno schermo che non riesce a starci dietro, avere una fotocamera che fa foto stupende e poi vederle su uno schermo piccolo o con una risoluzione insufficiente, ecco, questi sono secondo me grandissimi errori.

Spero con questa piccola guida di avervi spiegato perché =)


Console. Tutte uguali, tutte fatte con lo stampino, impersonali, piatte. Non parleranno mai di voi.
 
Con il computer invece potete dare sfogo al vostro estro creativo, potete creare il vostro compagno di giochi aggressivo quanto volete, potente dentro e bello fuori.
 
Oggi vogliamo mostrarvi questo assemblaggio di una delle macchine più belle che ci hanno richiesto in questo 2017, completamente pensata dal cliente, supervisionato da noi per alcune scelte, e poi assemblato, testato e certificato da noi.
 
Un cuore potente, con I5 7600K raffreddato a liquido (verde per restare a tema con il resto) overclokkato da corsa, una VGA 1080Ti Zotac da sogno su cui poi ho anche acceso il leddone verde, SSD M2 Samsung e Case NZXT con dettagli della Razer, rigorosamente verdi.
 
Ora questo cliente giocherà alla grande e avrà per lui un prodotto esclusivo, solo suo, e potrà dire “SI, questo è il mio PC”


Microsoft non si ferma più. Dopo aver rilasciato a inizio aprile il corposo aggiornamento denominato Creator Update, ha cominciato a fornire molti dettagli sull’aggiornamento che verrà rilasciato tra settembre ed ottobre e si chiamerà Fall Creator Update.

Cominciamo a capire molto bene cosa intendava Microsoft per “Windows 10 sarà l’ultimo Windows”. Dall’uscita di W10 Microsoft ha continuato ad aggiungere funzionalità e a rifinire il sistema con un ritmo a cui noi utenti Windows assolutamente non eravamo abituati, mettendo ora a disposizione un sistema che è davvero ottimo. Non riesco a capire come ci possano essere ancora utente che predicano la superiorità di vecchi sistemi, mah

Vediamo le novità !

Timeline

Con questo nuovo strumento cliccando su Visualizzazione attività accanto alla barra di ricerca di Cortana, si avrà accesso non solo alle app e ai programmi attualmente in uso sul PC ma anche alle attività precedenti in modo da ripristinarle con un semplice click.

Pick up where you left off

In pratica sarà possibile iniziare un’operazione su un dispositivo e continuarla su un altro esattamente da dove si era interrotto il lavoro, il tutto legato da uno stesso account Microsoft.

Potremo quindi iniziare a scrivere un documento sul PC per poi smettere e continuare a lavorarci ore dopo su un iPad o su uno smartrphone Android visto che questa funzione ha il merito di essere cross-platform. L’unico requisito è che le app interessate dovranno essere aggiornate per supportare la feature e per integrare le apposite API.

Questa novità direi che sarà assolutamente gradita e segna davvero un solco nelle funzionalità tra Windows 10 e i suoi predecessori, andando ad avvicinare sempre più le funzionalità di Windows 10 a quelle di OSX.

Files On-Demand

Più che una novità vera e propria si tratta del gradito ritorno di una funzione presente in Windows 8 e poi abbandonata da Microsoft. Files On-Demand permetterà di visualizzare in Esplora risorse i nostri file archiviati sul cloud di OneDrive anche se questi non sono fisicamente presenti sul PC.

C’è però di più visto che per sincronizzare questi documenti tra più dispositivi basterà salvarli in una cartella a scelta e non, come succedeva prima, in una specifica sottocartella di OneDrive

Story Remix

Una app creativa per gli orfani di Windows Movie Maker. Un’app, disponibile anche per iOS e Android, che permetterà tramite cloud di avere in un unico hub tutte le foto e i video realizzati con qualsiasi dispositivo.

Si potranno eseguire montaggi video per risultati di ottima qualità, inserire tracce audio e sfruttare l’intelligenza artificiale per il riconoscimento dei volti e per creare in modo automatico una “storia” con foto e video focalizzata ad esempio su una determinata persona.

Windows Ink

Diverse le novità legate a Windows Ink la piattaforma di Windows 10 dedicata all’utilizzo di un pennino su display touch. Oltre a una miglior navigazione sulle pagine web, si potrà scrivere direttamente nelle caselle di testo (ad esempio su un browser), che cambieranno aspetto e si ingrandiranno per permettere una scrittura a mano più agevole. Inoltre potremo scrivere con il pennino su un PDF direttamente all’interno di Edge senza dover lanciare alcun PDF Reader esterno.

E qua sarà gradito a quanti hanno acquista il Lenovo Miix 700 che consigliavo caldamente per operazioni come queste visto l’ottimo rapporto qualità prezzo

Fluent Design System

https://youtu.be/vcBGj4R7Fo0

Si tratta di tante novità a livello visivo e di interazione per rendere l’utilizzo di Windows 10 più armonioso e pratico a livello di interfaccia attraverso nuovi effetti di trasparenza e profondità, animazioni e sfocature.

Per aggiornare le loro applicazioni con questi nuovi contenuti grafici, gli sviluppatori dovranno inoltre faticare pochissimo, visto che Microsoft ha promesso l’inserimento di pochissime linee di codice per rendere le app compatibili con Fluent Design System.

 


Quando diciamo fino allo sfinimento che aggiornare il proprio sistema operativo, non lo facciamo per accaparrarci facili assistenze, lo diciamo per difendervi….

Come avrete sentito anche al telegiornale è in corso in tutto il mondo un nuovo attacco informatico in grado di criptare i dati del vostro computer. Il metodo di diffusione è il solito, tramite email, i computer aggrediti manco a dirlo quelli con sistemi operativi non aggiornati.

Microsoft aveva tappato la falla già un mese fa circa, purtroppo per molti aggiornare il sistema è solo una seccatura….

In Italia sono ancora tantissimi gli utenti che usano XP e Vista, che non tengono aggiornato il loro Windows 7, che per pigrizia o perché l’amico esperto li sconsiglia non installano Windows 10 etc. La realtà è che oggi giorno un computer va assolutamente aggiornato costantemente per poterlo usare in tranquillità.

Microsoft, che viene sempre criticata, ha comunque creato una patch anche per vecchi sistemi operativi non più supportati, però, il problema, è che i sistemi che possono riceverla devo avere già tutti gli aggiornamenti pregressi, e invece proprio chi ha XP e vista ha smesso da tempo di aggiornarli =(

Insomma, mi raccomando, domani prima di aprire qualunque Email o pagina Web, aggiornate il vostro Windows, se non si dovesse aggiornare contattateci per poter recuperare tutti gli aggiornamenti che mancano al vostro sistema. State anche attentissimi in questi giorni a non aprire mail sospette etc.

Spero che questa News possa salvare i dati di molti di voi !